

Ok, boomer. Dafoe ce l'ha fatta a mettere insieme una notevole Biennale Teatro, con qualche piccola ombra
31.03.2025
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7+
Il 10 e 11 novembre Zona k propone un altro prezioso esempio di post-teatro documentario: ‘El pacto del Olvido’ di Sergi Casero Nieto. Un trentenne designer-interprete catalano fa i conti con il grande rimosso della società spagnola sul franchismo. E sceglie un nuovo linguaggio minimalista. Presentato al Festival di Centrale Fies e alle colline torinesi, è un racconto da non perdere.
7+
Per Stanze arriva al Museo del Novecento ‘Exhibition’, dal 9 all’11-11, uno degli intriganti 'Interior Sites Project' di Cuocolo-Bosetti, singolare coppia italo-australiana che da più di 20 anni si è specializzata in questo genere di spettacoli: muniti di cuffie-radioguida, 25 visitatori vengono accompagnati dalla performer che li coinvolge in una sorta di mappa dell’anima tra i capolavori delle sale. Prenotazione obbligatoria.
7
Per la stagione di Mtm al Teatro Litta (dal 7 al 12/11) un testo vincitore del premio InediTo al festival delle colline torinesi, ‘Procedura’. E’ una sorta di manuale distopico dell’umano: quale percorso viene fatto seguire a un uomo per modellare la sua stessa replica robotica? Firmato da Renato Gabrielli, era piaciuto fin dalla prima lettura scenica, con Daniele Gaggianesi e Massimiliano Speziani.
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Il Pacta Arsenale dei Teatri conferma la sua vocazione innovativa spalancando il suo salone in zona Abbiategrasso a una nuova rassegna di danza e arti visive, per offrire la possibilità di un palcoscenico a una serie di creatori ancora da scoprire. Ci sarà anche la performer d’origine iraniana Aram Ghasemy, il 7 novembre, con ‘Funamboli’, ovvero come il corpo reagisce alla violenza di un mondo impazzito.
F.Q.
A riprova del fermento vivo fuori dalle istituzioni pubbliche, ecco il nuovo spettacolo ‘Condominio Mon Amour’ scritto e interpretato da Giacomo Poretti (F.Q. inteso come fuoriquota) con Daniela Cristofori: va in scena dall’8 al 19/11 nel teatro di cui la fortunata coppia di attori ha appena rilevato la gestione, l’Oscar (che poi è un po’ l’unica sala connotata come cattolica). Di sicuro si ride con garbo.
N.G.
‘Chicago boys’, titolo forte del teatro militante di Renato Sarti torna nel suo Teatro della Cooperativa (8-19/11), con un nuovo allestimento. La sinossi non lascia dubbi: ’uno spietato finanziere capitalista in un rifugio anti-atomico, immerso non a caso nelle acque putride di una vasca da bagno, con la sua escort russa, vive, compra azioni e discetta a sostegno dell’ideologia neoliberista…’